Martedì 24 febbraio 2026 (h. 10:30), presso l’Aula Magna del Polo di Ingegneria dell’Università degli Studi di Perugia, Padre Emanuele Rimoli, Professore presso la Pontificia Facoltà Teologica “San Bonaventura”-Seraphicum di Roma, terrà una lezione titolata “Mistagogia del progetto. San Francesco come metodo esperienziale”.
La lezione è parte fondamentale del workshop internazionale “Design for Changes” del corso di laurea magistrale interateneo in “Design per la Vita del Pianeta/Planet Life Design”, che vede la sinergia dell’Università degli Studi di Perugia e dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. Il workshop, previsto a conclusione del percorso formativo e dedicato alle celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi (1226-2026), sarà tenuto dai Professori Paolo Di Nardo (coordinatore), Vincenzo Cirillo, Marco Williams Fagioli, Paolo Pampanoni, Ornella Zerlenga.
La lezione, che sarà preceduta dal saluto istituzionale del Direttore del Dipartimento, Professore Filippo Ubertini, e dalla presentazione dell’iniziativa del Presidente del Corso di laurea magistrale interateneo, Professore Paolo Belardi, esplorerà la mistagogia come metodo progettuale, partendo dalle pratiche iniziatiche antiche (Eleusi, necropoli etrusche, catecumenato paleocristiano) per arrivare a San Francesco d'Assisi come figura che incarna e ispira – non teorizza – un approccio mistagogico alla vita, al pensiero e alla creatività. Francesco non ha mai usato la parola mistagogia, ma il suo modo di vivere, incontrare, trasformarsi e trasformare gli altri è intrinsecamente mistagogico: spogliamento, umiltà e incontro costituiscono l’esperienza per una creatività non sottomessa alla vetrinizzazione. Questo stile è, di fatto, un metodo di lavoro: progettare come Francesco viveva. Il cerchio si chiude quando lo spazio progettato diventa a sua volta strumento di iniziazione per chi lo attraversa. Ad Assisi il Chiostro dei Morti, come luogo di preparazione (nascondere/spogliare), e la Basilica, come luogo di rivelazione (mostrare), diventano il campo pratico per sperimentare questo approccio.
Le considerazioni conclusive saranno affidate al Professore Paolo Di Nardo.


